Per decenni, la carne è stata promossa come il simbolo per eccellenza della mascolinità. Dalle pubblicità delle steakhouse alla cultura del barbecue, il messaggio è sempre stato lo stesso: i veri uomini mangiano carne.

Ma da dove nasce questa idea? E perché continua ancora oggi a influenzare il modo in cui molte persone pensano al cibo?

Un recente sondaggio condotto da Morning Consult per conto del Physicians Committee for Responsible Medicine (PCRM) suggerisce che questi stereotipi siano ancora molto radicati. Sebbene la maggior parte (59%) dei 1.020 uomini intervistati abbia dichiarato di non ritenere che la propria alimentazione definisca la propria mascolinità, molti continuano ad associare determinati alimenti e abitudini alimentari al genere.

L’esempio più evidente riguarda la dieta carnivora. Più della metà degli intervistati (53%) ha definito maschile una dieta composta esclusivamente da carne e prodotti di origine animale. Al contrario, solo un uomo su dieci (10%) considera maschile un’alimentazione vegetale o vegana, mentre un terzo (33%) la associa alla femminilità.

Lo stesso schema emerge anche quando si parla di singoli alimenti. Quasi la metà degli intervistati (49%) associa la carne alla mascolinità, rendendola l’alimento percepito come più “maschile” del sondaggio. Seguono le uova (28%), mentre legumi (22%), latticini (20%), cereali (20%), frutta (15%) e verdura (18%) vengono generalmente considerati alimenti neutri dal punto di vista del genere. I prodotti a base di soia, invece, spiccano per un motivo diverso: oltre un terzo dei partecipanti (35%) considera alimenti come tofu, latte di soia ed edamame come femminili, facendo della soia l’alimento maggiormente associato alla femminilità.

Questi risultati non ci dicono nulla sulla nutrizione, ma rivelano qualcosa di molto importante sulla nostra cultura.

Carne e mascolinità: una storia culturale

Il legame tra carne e mascolinità non è biologico: è culturale.

Storicamente, la caccia è stata spesso associata ai ruoli maschili in molte società. Con l’industrializzazione della produzione alimentare e la crescente influenza della pubblicità, la carne è diventata progressivamente un simbolo di forza, potere e dominio. Le campagne di marketing hanno consolidato questa immagine, presentando hamburger, bistecche e barbecue come il cibo dei “veri uomini”.

Nel frattempo, insalate, verdure e pasti leggeri sono stati spesso promossi come alimenti destinati alle donne, creando l’associazione opposta. Con il passare del tempo, questi messaggi sono diventati così familiari che molte persone hanno smesso persino di metterli in discussione.

Il cibo non ha un genere

I nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno non riconoscono il genere.

Le proteine sono proteine, indipendentemente dal fatto che provengano da fagioli, lenticchie, tofu, tempeh o carne bovina. Le fibre non diventano femminili perché si trovano nelle verdure, e la forza non dipende da ciò che hai nel piatto.

Gli atleti, i bodybuilder, i vigili del fuoco, il personale militare e gli sportivi di endurance dimostrano ogni giorno che le prestazioni fisiche dipendono da una corretta alimentazione, dall’allenamento, dal recupero e dalla costanza, non dal fatto che le proteine provengano da alimenti vegetali o animali.

È interessante notare che il sondaggio suggerisce come molti uomini ne siano già consapevoli. Quasi due terzi degli intervistati (66%) hanno dichiarato che sarebbero disposti a modificare le proprie abitudini alimentari se scoprissero che gli alimenti che associano alla mascolinità potrebbero avere effetti negativi sulla salute nel lungo periodo.

Alla domanda su cosa li motiverebbe a fare scelte più salutari, le risposte più frequenti non riguardavano l’approvazione sociale o la tradizione. Al contrario, gli intervistati hanno indicato come principali motivazioni prove scientifiche che dimostrino come un’alimentazione più sana possa migliorare le prestazioni fisiche o la forza (44%), un aumento della longevità (44%), una riduzione del rischio di malattie gravi (42%), e le raccomandazioni di medici o professionisti della salute (42%). Quasi nove uomini su dieci (87%) hanno affermato che almeno uno di questi fattori li renderebbe più propensi ad adottare un’alimentazione più salutare.

La pressione sociale che gli uomini devono affrontare

Per molti uomini, rinunciare alla carne non è semplicemente una scelta alimentare: può sembrare una violazione di una regola sociale non scritta.

Chi sceglie pasti a base vegetale racconta spesso di essere preso in giro durante i barbecue, di ricevere domande dagli amici o di sentirsi dire che ordinare un burger vegetale invece di una bistecca li renda, in qualche modo, meno uomini.

Paradossalmente, il sondaggio suggerisce che questi stereotipi continuino a esistere anche tra uomini che, consapevolmente, non credono che il cibo definisca la mascolinità. Sebbene la maggior parte degli intervistati (59%) abbia dichiarato che il cibo non definisce la propria mascolinità, molti continuano comunque ad associare la carne alla mascolinità e le diete vegetali alla femminilità. Le aspettative culturali possono sopravvivere a lungo, anche quando le persone smettono di condividerle apertamente.

La compassione non ha genere

Uno dei motivi per cui le diete a base vegetale vengono talvolta considerate femminili è che sono spesso associate all’empatia, alla compassione e alla sensibilità nei confronti degli animali.

Ma la compassione non è né maschile né femminile: è semplicemente umana.

Scegliere alimenti che rispecchiano i propri valori, che si tratti del benessere animale, della sostenibilità ambientale o della salute personale, non dice nulla sulla tua mascolinità. Dice semplicemente ciò che per te è importante.

Sii te stesso, non uno stereotipo

Il cibo dovrebbe riflettere i tuoi valori, i tuoi obiettivi di salute e le tue preferenze, non aspettative di genere ormai superate.

Che tu sia vegano, vegetariano o semplicemente curioso di mangiare più alimenti di origine vegetale, le tue scelte non ti rendono più o meno mascolino. Sono semplicemente le tue scelte.

Noi di Veggly abbiamo visto in prima persona che le relazioni autentiche si costruiscono su valori condivisi, autenticità e rispetto reciproco, non sugli stereotipi legati a ciò che una persona ha nel piatto. La vera sicurezza in sé stessi non consiste nel dimostrare la propria mascolinità attraverso il cibo. Consiste nel vivere in linea con i propri valori e nel trovare persone che ti apprezzino per ciò che sei.

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